Come si cura la periartrite?

 

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Quando si parla di periartrite si ha a che fare con una malattia infiammatoria degenerativa che colpisce soprattutto i tessuti di natura fibrosa situati intorno alle articolazioni, come tendini, borse sierose e tessuto connettivo. Questa malattia colpisce sia gli uomini e le donne con un’età compresa tra i 40 e 60 anni.

 

 

Esistono diverse forme, come quella scapolo – omerale, le quali però tendono a manifestarsi soprattutto nelle donne anziane. Ovviamente i sintomi della periartrite sono diversi in base alle varie forme che possono presentarsi in un paziente. Nella maggior parte di casi la domanda più frequente è: come si cura la periartrite?

Prima tutti tutto è necessario specificare che la sua cura dipende soprattutto dal tipo di malattia contratta e dalla sua gravità. In alcuni casi i medici per alleviare il dolore suggeriscono di applicare il ghiaccio. Ovviamente però questo non è sufficiente per il dolore e per questo motivo i medici tendono a prescrivere una cura a base di analgesici, come il paracetamolo o il tramadolo, e i FANS come il diclofenac e il ketoprofene.

Nella maggior parte dei casi la cura non fa subito effetto, ma per avvertire una riduzione del  dolore occorre che passino almeno alcuni giorni. Dopo una settimana di terapia il medico può anche ritenere opportuno iniziare un nuovo trattamento. Spesso infatti si rivela necessario ricorrere alle iniezioni di corticosteroidi nelle zone dove si avverte più dolore.

 

 

In seguito a questo trattamento il medico chiede al paziente di iniziare una terapia di riabilitazione. In alcuni casi gravi, come la periartrite scapolo – omerale acuta, può rivelarsi necessario ricorrere anche ad un’iniezione intrarticolare fin dalla fase iniziale della stessa patologia. In altri casi invece vengono somministrate anche iniezioni di acido ialuronico, mentre nei casi più gravi sono previsti interventi più invasivi come il ricorso ad un vero e proprio trattamento chirurgico.