Periartrite braccio destro o sinistro

 

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Ci sono varie forme di periartrite, ma certamente una delle più comuni è la periartrite al braccio destro o al braccio sinistro, che può colpire sia nella zona scapolo omerale che in quella del gomito limitando la mobilità dell’arto per periodi che possono anche rivelarsi lunghi e che in casi estremi non possono essere risolti se non dopo un’operazione.

La periartrite è una patologia invalidante che pone il paziente in condizione di forte disagio e purtroppo anche di grande sofferenza. Tale problematica si manifesta con l’infiammazione sistematica dei tessuti periarticolari: tendini, legamenti, borse sinoviali, tessuto muscolare vicino alle ossa dell’articolazione.

I sintomi della periartrite al braccio sinistro o al braccio destro possono essere eclatanti e molto dolorosi. Anche solo piegare il gomito o alzare il braccio potrebbe essere faticoso e addirittura quasi impossibile per via del dolore lancinante, un pò come se mille aghi fossero conficcati nella carne.

Le cause possono essere tante e disparate. Potrebbe trattarsi ad esempio di movimenti errati nell’esecuzione di esercizi in palestra o mentre si fa un qualunque tipo di sport. Non solo, microtraumi interni portano a soffrire di periartrite a lungo andare, ma anche problemi di circolazione sanguigna dovuta al mantenimento per troppo tempo di una posizione innaturale. Anche una postura scorretta comporta rigidità alle articolazioni che potrebbe sfociare in periartrite. Incidono anche altri fattori come l’età (si soffre maggiormante dai 40 anni in su), la genetica, l’alimentazione, il sovrappeso, malformazioni naturali e dismetrie.

 

 

Sintomi della periartrite al braccio sinistro e destro, come si manifesta

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Come si riconosce la periartrite al braccio destro o sinistro? Il caso più classico è quello di dolori acuti e prolungati in quella zona del corpo che si presentano solo quando si effettuano determinati movimenti abituali nella vita di tutti i giorni come indossare un maglione, allacciarsi le scarpe, aprire un’anta posizionata in alto oppure lavarsi i denti.

Si tratta di un’infiammazione che può avere vari gradi di gravità a seconda della zona che colpisce e del suo prolungarsi nel tempo. Infatti si passa dalla forma più semplice, che compare in maniera sporadica e può essere risolta con una serie di trattamenti specifici, alla periartrite al braccio sinistro o destro acuta che invece si manifesta con un dolore talmente intenso e prolungato da immobilizzare parzialmente o totalmente  il braccio. In questo caso la causa potrebbe essere un intenso colpo di freddo intenso, uno sforzo prolungato oppure un principio di emorragia dovuto a microtraumi.

La durata dell’infiammazione e del conseguente dolore invalidante varia nel tempo, ma comunque può essere prolungata anche per diversi mesi e rende difficoltosa oltre alla vita quotidiana anche il sonno perché il dolore non scompare nelle ore notturne pur tenendo il braccio a riposo assoluto.

 

Diagnosi periartrite al braccio destro o sinistro

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E allora quali esami vanno fatti per verificare con certezza se si tratta di periartrite al braccio destro o sinistro?

Anzitutto farsi visitare da un buon ortopedico, grazie al quale sarà più facile capire la natura della malattia, ma anche i passi successivi per procedere verso la guarigione. Toccherà a lui decidere se il paziente si deve sottoporre ad esami strumentali specifici a partire dalla risonanza magnetica che consente di mostrare  lo stato di salute dei tessuti senza con questo rappresentare il minimo pericolo per il paziente.

Oltre alla risonanza magnetica esiste un altro esame strumentale utile a diagnosticare la periartrite al braccio destro o al braccio sinistro, parliamo dell’artroscopia.

Si tratta di un esame un pò più invasivo in quanto è assimilabile ad un piccolo trattamento chirurgico. Si introdurrà nella zona infiammata un minuscolo cavetto in fibra ottica grazie al quale sarà possibile evidenziare su monitor tutte le eventuali lesioni dell’articolazione. Attualmente è possibile anche operare direttamente il paziente se il medico si accorge di calcificazioni o eventuali versamenti.

Generalmente l’operazione avviene in anestesia parziale (raramente totale).

 

 

Cura e trattamenti per la periartrite al braccio destro o sinistro

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Quanto alle cure per la periartrite al braccio destro o sinistro, in caso di fastidio più lieve potranno essere sufficienti impacchi di ghiaccio e farmaci antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) come il ketoprofene o il diclofenac o analgesici comuni. Una volta passata l’infiammazione al braccio sinistro e/o al braccio destro il paziente potrà intraprendere una terapia fisica incentrata su esercizi specifici di fisioterapia che servono a riabilitare l’arto, in questo caso il gomito.

In casi un pò più gravi il medico potrà prescrivere l’utilizzo di farmaci corticosteroidi, le cosiddette infiltrazioni.

In alternativa ai farmaci, è possibile ricorrere all’elettrostimolazione, denominata anche TENS, acronimo di stimolazione elettrica nervosa transcutanea. Trattasi di una terapia efficace nella cura del dolore dovuto a infiammazione dei tessuti periarticolari come tendini o legamenti. Con l’elettrostimolazione si forniscono impulsi elettrici nella zona colpita da infiammazione e specificatamente alle fibre di grosso calibro aumentandone l’attività. In tal modo si va ad inibire proprio quelle fibre nervose che inviano al cervello quella devastante sensazione di dolore. In commercio esistono vari modelli di elettrostimolatori TENS specifici per trattare questa patologia (ad esempio trovate un valido modello su elettrostimolatoreclick.com).

 

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Se però ci accorgiamo che il dolore non si attenua o cessa del tutto, allora il caso si rivelerà più complicato e potrebbe essere necessario ricorrere anche un intervento chirurgico in artroscopia, che, come già anticipato, viene praticata con anestesia locale o totale, grazie al quale si andranno a risanare le lesioni ai legamenti del braccio danneggiati.